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Ministero dell'Interno

Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali

 

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NOTE ALL'IPOTESI DI NUOVA MODULISTICA: IL PROSPETTO DI CONCILIAZIONE

Il modello rappresenta uno schema metodologico di raccordo tra i risultati finanziari ed i risultati economici dell'esercizio.

L'accertamento e l'impegno finanziario di parte corrente viene previamente rettificato per riportarlo alla dimensione finanziaria di competenza dei ricavi e dei costi e quindi rettificato dai ratei e risconti.

Per gli enti che utilizzano il prospetto di conciliazione per formare il conto economico e rilevare le variazioni patrimoniali, devono dettagliare in carte di lavoro, da allegare al prospetto, le rettifiche e le integrazioni apportate agli accertamenti ed agli impegni.

1. Entrate correnti Le entrate correnti della colonna 9E, devono essere riferite alla specifiche voci della lettera A) del conto economico se di competenza economica dell'esercizio ed alla voce E23, se relative ad entrate di carattere eccezionale (quali ad esempio: gettito arretrato di tributi, per eventi calamitosi, consultazioni elettorali e referendarie), e se riferite ad anni precedenti (per sentenze esecutive).

2. Entrate a destinazione specifica e vincolata Le entrate a destinazione specifica e vincolata rilevate nelle entrate correnti devono confluire nel conto economico per un importo pari ai costi della gestione finanziati nell'esercizio con tali entrate.

La differenza rispetto all'accertamento deve essere riscontata.

3. Costi di esercizi futuri Gli impegni di parte corrente solo finanziari, che non hanno comportato nell'esercizio il sorgere di un costo/debito, devono essere rettificati e l'importo della rettifica deve essere rilevato nei conti d'ordine del conto del patrimonio distinto per tipologia di finanziamento (non vincolato, vincolato), nelle voci E o F.

4. Rettifiche per iva Nelle colonne 3E per l'entrata, 4 S per la spesa corrente e 6S per la spesa in conto capitale, gli accertamenti e gli impegni devono essere rettificati dell'iva che costituisce rispettivamente un debito ed un credito verso l'erario.

L'importo della rettifica deve essere rilevato nelle variazioni del conto del patrimonio in corrispondenza delle voci "Debiti per Iva" o "Crediti per Iva".

Ne consegue che: a) i ratei, i risconti ed i costi esercizi futuri devono essere rilevati al netto dell'iva che non costituisce ricavo o costo per l'ente; b) le plusvalenze e le minusvalenze da alienazione devono essere rilevate al netto dell'Iva a debito dell'ente; c) l'incremento delle immobilizzazioni deve essere rilevato al netto dell'Iva a credito dell'ente.

5. Spese di carattere eccezionale rilevate nella parte corrente Le spese di carattere eccezionale rilevate nella parte corrente (quali ad esempio: per eventi calamitosi, consultazioni elettorali e referendarie, e se riferite ad anni precedenti, per sentenze esecutive, per ripiano disavanzo aziende di pubblico servizio, per debiti fuori bilancio), devono essere rilevate nella voce E29 del conto economico.

6. Alienazione di beni Il valore residuo del bene alienato deve essere portato in diminuzione nel conto del patrimonio in corrispondenza della specifica immobilizzazione.

La differenza rispetto al provento (al netto dell'Iva), se positiva costituisce plusvalenza da rilevare nella voce E24 del conto economico, se negativa alla voce E26 del conto economico.

7. Riaccertamento residui di anni precedenti Dal riaccertamento possono conseguire: a) minori residui attivi rilevati nei crediti o nell'attivo patrimoniale b) maggiori residui attivi rilevati nei crediti o nell'attivo patrimoniale c) minori residui passivi rilevati nei debiti d) minori residui passivi rilevati nei conti d'ordine nelle ipotesi sub a) il minore residuo deve essere rilevato nel conto economico nella voce E25, "insussistenza dell'attivo"; nella ipotesi sub b), il maggiore residuo deve essere rilevato nel conto economico nella voce E23 "sopravvenienze attive"; nella ipotesi sub c), il minore residuo passivo deve essere rilevato nel conto economico nella voce E22 "insussistenza del passivo"; nella ipotesi sub d) il minore residuo deve essere portato in diminuzione nel corrispondente conto d'ordine.

8. Servizi per conto terzi Nelle entrate le somme riscosse (competenza e residui), per conto di terzi devono essere rilevate nel conto del patrimonio in aumento della voce CV del passivo "debiti per somme anticipate da terzi".

Le somme riscosse (competenza e residui) per anticipazioni per conto terzi, devono essere portate in diminuzione della voce B3e dell'attivo.

Nelle spese le somme pagate (competenza e residui), per conto di terzi devono essere rilevate nel conto del patrimonio in diminuzione della voce CV del passivo "debiti per somme anticipate da terzi".

Le somme pagate (competenza e residui) per anticipazioni per conto terzi, devono essere portate in aumento della voce B3e dell'attivo "crediti per somme corrisposte conto terzi".

9. Spese in conto capitale L'importo risultante dalla somma algebrica della colonne da 2S a 7S, deve essere rilevato nell'attivo del conto del patrimonio in corrispondenza della specifica voce delle immobilizzazioni.

10. Incremento alle immobilizzazioni da spese correnti L'utilizzo di fattori produttivi rilevati nel titolo I, che hanno prodotto costi da ripartire in più esercizi in relazione alla utilità differita, deve essere rilevato distintamente in: a) fattori produttivi utilizzati per incrementare le immobilizzazioni materiali con lavori interni; b) fattori produttivi acquisiti per incrementare le immobilizzazioni immateriali (costi pluriennali ); 11.

Quota annuale di ricavi pluriennali La quota annuale di ricavi pluriennali (diritti o canoni concessori, utilizzo di trasferimenti in conto capitale ecc.), deve essere rilevata nel conto economico nella voce A5, "proventi diversi e quota annuale di ricavi pluriennali", per l'importo corrispondente alla diminuzione dei risconti passivi e dei conferimenti; 12.

Trasferimenti di capitale rilevati nel titolo IV delle entrate In generale i trasferimenti di capitale accertati al titolo IV delle entrate confluiscono nel passivo del conto del patrimonio nella voci da BI e BIV.

Occorre comunque tenere conto delle seguenti possibili destinazione del trasferimento accertato: a) al finanziamento indistinto degli investimenti (contributo in conto capitale) (es.fondo ordinario investimenti); b) al finanziamento di specifici investimenti (contributo in conto impianti); c) al finanziamento di spese correnti (es.proventi per concessioni edilizie); d) al trasferimento a terzi; e) al rimborso.

Nell'ipotesi sub a) l'importo deve essere rilevato nella voce BIV del passivo patrimoniale "altri conferimenti".

Nell'ipotesi sub b) l'importo deve essere rilevato nella voce BI o BIII, se relativo a proventi per concessioni edilizie e diminuito in relazione al valore dell'immobilizzazione iscritta nell'attivo utilizzando il metodo del costo netto (diminuzione del valore dell'attivo al momento dell' entrata in funzione della immobilizzazione per un importo pari al contributo ottenuto), oppure quello della sterilizzazione della quota di ammortamento (diminuzione del conferimento per un importo pari alla quota di ammortamento maturata annualmente sulla parte del costo finanziato con il contributo ottenuto, da rilevare nel conto economico alla voce A5, e ed in calce del prospetto di conciliazione, parte entrate, alla voce "quota annua di trasferimenti in conto capitale).

Nell'ipotesi sub c) l'importo deve essere rilevato nel conto economico voce A6 Nelle ipotesi sub d) ed e) l'importo deve essere rilevato nella voce BII del conto del patrimonio o in alternativa nella voce CVII altri debiti.

13. Finanziamento investimenti con mutui a carico di altri enti Il finanziamento a carico di altri enti è qualificabile come un contributo in conto impianti e pertanto l'accertamento del titolo V delle entrate dovrà essere rilevato nel passivo patrimoniale alla voce "conferimenti", da diminuire come indicato al punto 7.

14. Immobilizzazioni acquisite a titolo gratuito Le opere acquisite a scomputo di oneri di urbanizzazione devono essere rilevate nell'attivo patrimoniale per un valore pari agli oneri non versati, iscrivendo contestualmente nel passivo "conferimenti" un uguale importo da diminuire come indicato al precedente punto 7.

Le immobilizzazioni acquisite senza esborso finanziario devono essere valutate al presumibile valore di mercato attribuibile alla data di acquisizione al netto delle spese da sostenere e sostenute, iscrivendo l'importo all'attivo del conto del patrimonio e nella voce E23 del conto economico (sopravvenienze attive).

15. Conti d'ordine per opere da realizzare Gli impegni solo finanziari del titolo II, devono essere rilevati nei conti d'ordine se ed in quanto riferiti a costi/debiti non di competenza dell'esercizio.

E' consentito iscrivere nei conti d'ordine le somme risultanti a residuo passivo nel titolo II negli interventi dal n.1 al numero 6.

Le somme iscritte nei conti d'ordine non devono essere rilevate tra i debiti di funzionamento.

16. Rettifica e correzione di dati di uno o più esercizi precedenti Il rendiconto approvato per l'esercizio precedente è da considerarsi legalmente valido, per cui i valori di apertura del conto del patrimonio (consistenza iniziale), devono corrispondere sistematicamente ai valori di chiusura (consistenza finale ) dell'anno precedente.

In caso di rilevazione di errori o incompleta ricostruzione iniziale, la rettifica della posta patrimoniale deve essere rilevata in apposito prospetto, contenuto nella relazione al rendiconto della gestione, il cui saldo costituisce una rettifica del patrimonio netto.

In tale ipotesi il patrimonio netto finale risulterà pari a: patrimonio netto iniziale +/- risultato economico dell'esercizio +/- saldo delle rettifiche.


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